La scelta di frequentare l’università a distanza è spesso guidata dall’esigenza di superare le barriere imposte dalla compresenza spazio-temporale tipica della didattica tradizionale. Lo studente interessato alla fruizione di corsi online è alla ricerca di una libertà e un’autonomia che gli permettano di gestire il proprio spazio e il proprio tempo.

La soluzione dei metodi di e-learnig non è dunque solo una risposta al problema dell’abbattimento delle distanze, ma piuttosto l’opportunità di gestire il proprio percorso formativo in maniera compatibile con gli impegni professionali e personali.

A differenza della didattica tradizionale in aula, il focus del nuove metodologie di e-learning si sposta sullo studente e sulle sue esigenze. Dove, quando e come fruire le lezioni dei corsi universitari diventa una prerogativa dello studente mentre l’università modella la propria offerta didattica sulla base delle sue esigenze.

Per poter seguire le lezioni online ogni studente necessità di 4 principali requisiti:

  • la possibilità di disporre di un computer o notebook
  • avere accesso alla connessione Internet, preferibilmente ADSL via cavo o WI-FI
  • disporre di diffusori audio e di una webcam, necessaria per i collegamenti virtuali
  • download di applicazioni gratuite dalla rete (per esempio Java Runtime) per il corretto funzionamento della piattaforma online

Cosa caratterizza il sistema di e-learning?

  • un alto grado di indipendenza del percorso didattico da vincoli di presenza fisica o di orario
  • il monitoraggio continuo del livello di apprendimento, attraverso frequenti momenti di valutazione e autovalutazione
  • l’utilizzo di strumenti caratterizzati da:
    • multimedialità
    • interattività con i materiali
    • interazione umana con i docenti/tutor e con gli altri studenti

Per diverse ragioni in Italia la diffusione dell’e-learnig è decisamente più lenta rispetto alle tendenze di altri paesi avanzati. La tradizione culturale della formazione in aula è ancora molto radicata e, nonostante le sovvenzioni da parte dello Stato per la sua diffusione, sembra che le strutture scolastiche e universitarie italiane siano “titubanti” rispetto all’implementazione di un sistema tuttavia vantaggioso e innovativo come quello dell’e-learning.